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L'intelligenza artificiale come risposta all'equilibrio?


Qualche giorno fa mi è stata fatta una domanda molto interessante che ho deciso di approfondire.


Un altro autore mi ha proposto una riflessione:


"Libro interessante, soprattutto perché penso parli di cose utili al nostro vivere e, come tutti i libri che fanno riflettere sul "Noi" e su cosa ci circonda, debba essere messo in evidenza. Ho appena messo un voto-cuore su writerofficina, più avanti approfondirò meglio. Penso che per l'argomento trattato possa interessarti anche il mio ultimo romanzo, in stile Solarpunk, che trovi su writerofficina: E se l'Equilibrio ci fosse dato, in un futuro, dalle macchine?"


Questa domanda è più che lecita visto l'avanzare della tecnologia e la fiducia che la maggior parte delle persone ripongono nelle nuove invenzioni sperando che vengano risolti i problemi dell'umanità. Questa è stata la mia risposta:

"Personalmente credo che le macchine o la tecnologia, usate come sono oggi siano molto lontane da questa risposta anzi che siano proprio agli opposti. Questo non vuol dire che non credo nella tecnologia e nell'ingegno ma al giorno d'oggi praticamente tutto quello che è tecnologico e benessere per noi esseri umani è distruzione per l'ambiente che è il solo ed unico responsabile della nostra vita. Fino al giorno che l'uomo non stabilirà come primo obbiettivo nelle sue decisioni la preservazione e il mantenimento dell'equilibrio intorno a sé non potrà esserci nessuna tecnologia che potrà aiutarci in questo intento. Non si tratta di livello di tecnologia, ma di quanta e quale tecnologia usare al giorno d'oggi. E' una questione di responsabilità. Fino a che l'unico obbiettivo dell'uomo sarà il guadagno non si faranno mai passi avanti ma solo passi indietro. Ho affrontato molto bene nel libro queste tematiche nonostante sia un amante della fantascienza e anche delle nuove tecnologie. La mia tesi di esame del diploma è stata sulla Biomeccanica per intenderci."

Come pongo io la tecnologia del domani: una Intelligenza superiore capace di ovviare e sostituire le storture dettate dall'uomo e riequilibrarci con la natura. Il discorso è molto più avanti rispetto alla tecnologia odierna. E non è così fantascientifico o visionario: La seconda parte del libro è un saggio dove tratto l'argomento analizzando gli studi e le previsioni di illustri scienziati.

Ti rispondo con un quesito: tu pensi che questa intelligenza superiore sarà costruita da degli illustri scienziati. Ma queste persone con che criterio la costruiscono? Con che tecnologie? Queste tecnologie viaggiano in armonia con l'ambiente circostante? Credo fermamente che non si possa costruire nessuna tecnologia che porterà un equilibrio fino a che le persone non riusciranno ad applicarlo nelle loro vite di tutti i giorni. L'uomo non è stato creato donandogli le tecnologie ma l'ingegno. Come un animale in modo innato sa costruirsi la propria casa o procurarsi del cibo in armonia con l'ambiente, l'uomo deve imparare a fare la stessa cosa, con l'ausilio del suo ingegno. Questo non vuol dire continuare a distorcere e dominare l'ambiente per i suoi bisogni ma inserirsi con equilibrio in tutto l'ingranaggio. L'unica intelligenza superiore che esiste è quella che già organizza e gestisce tutta la realtà e che ha creato tutto quello con cui noi entriamo in contatto. Siamo noi che siamo sulla strada sbagliata, anche se necessaria per farci comprendere quella corretta. Si alla tecnologia ma che crea benessere ad ogni cosa, non solo a noi esseri umani. Io ho paura di quelli che chiamano "Illustri scienziati".


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